valvola termostaticaBilanciare l’impianto di riscaldamento con le valvole termostatiche oltre a darti la possibilità, abbinate alla caldaia a condensazione, di poter usufruire della detrazione fiscale del 65% ti permette di migliorare il funzionamento del tuo impianto evitando sprechi dove non serve e protegge la tua salute e quella dei tuoi cari.

 

Ti diranno che è uno spreco di soldi e che quelle cose sono per i condomini che hanno il centralizzato, quando ti sentirai dire questo ti do un consiglio… SCAPPA più veloce che puoi senza voltarti !! 

Questo tipo di modifica si pensa sia unicamente necessaria e obbligatoria solo nei condomini dove hanno la caldaia unica con impianto centralizzato, anche se questo è un’ obbligo a cui devono adeguarsi i condomini entro fine 2016,

per chi le installa nel suo appartamento con impianto autonomo potrebbe essere un vero e proprio vantaggio sia in termini economici (consumi) che di miglior comfort della propria abitazione.

Molte volte può capitare che ci siano delle stanze che essendo meglio esposte al sole si scaldano prima di altre.

Il problema è che mentre il tuo impianto è impegnato a portare in temperatura le camere più sfavorite, nelle prime che abbiamo anticipato, abbiamo un aumento della temperatura che può superare i 21°C.

Questo oltre ad essere uno spreco può diventare un problema fastidioso sia per i cambi di temperatura che incontri mentre ti sposti per casa, sia per il fatto che, se, questa condizione si crea nelle camere ti può creare anche problemi di salute.

CON LE VALVOLE TERMOSTATICHE REGOLI LA TEMPERATURA IN OGNI LOCALE.

 

Se hai dei bimbi piccoli, fai attenzione !!

bimba raffreddataMi spiego meglio, ti è mai capitato di svegliarti la notte o la mattina con la gola secca ?

Questo succede quando l’aria della stanza si secca a causa di funzionamenti prolungati a temperature alte, cioè eccessivo calore trasmesso dal calorifero. Inutile dirti quali conseguenze negative abbia sulla tua salute, raffreddori e mal di gola ricorrenti durante il periodo invernale, sono un segnale da non sottovalutare.

Tieni presente che, mentre per noi adulti questa situazione fastidiosa è gestibile con un po’ di vitamina C, una buona dose di fazzoletti e del latte con il cognac prima di andare a dormire,

se hai un bimbo piccolo le cose si complicano un po di più, oltre a dover sopportare il fatto di sentirsi inutili di fronte a quel faccino indifeso che soffre dovrai provvedere a tenere i nervi saldi per contrastare le notti in bianco e le corse notturne nelle farmacie per cercare qualcosa che gli abbassi la febbre, senza contare quando non riuscendo a fargli soffiare il naso devi ricorrere a quelle pompette, che non so se ti è mai capitato, dopo due giorni che le utilizzi inevitabilmente ti fanno ammalare anche a te, a me è successo e più di una volta per giunta.

Questo in sostanza per dirti che il controllo della temperatura nella tua casa è molto importante.  

Hai problemi respiratori? Magari quei baffi sui muri possono essere un segnale ! 

Un altro problema lo riscontri in modo molto evidente, osservando quei baffi sui muri che si creano a causa di un movimento veloce dell’aria che essendo scaldata tende a salire per poi precipitare al centro della stanza man mano che si raffredda.

Questi fenomeni si chiamano motti convettivi e creano un movimento dell’aria dal basso verso l’alto e viceversa, trascinandosi a spasso per il tuo appartamento un sacco di polvere,

non propriamente salutare a chi ha già problemi alle vie respiratorie,

la polvere, infatti, passando dietro al calorifero si deposita sulla parete e siccome in quel punto la temperatura è molto alta questi granelli di polvere si bruciano e  creano quell’effetto graffiti sulla tua parete.

Un’ esperimento visivo lo puoi fare di persona, magari insieme al tuo piccolo, per verificare questo fenomeno che a memoria lo facevano fare anche alle elementari, è quello di posizionare un foglio di carta tra il calorifero e il muro ed osservare il suo movimento.

La soluzione a volte sta in quello che spesso viene sconsigliato o giudicato superfluo, tipo ad esempio abbinare la caldaia a condensazione con i caloriferi, se te lo sei perso ne ho già parlato qui.

Abbiamo visto come un calorifero molto caldo genera fenomeni che non sono il massimo a livello di salute ed estetica (e non ho considerato i consumi altrimenti avrei infierito troppo), ora ti faccio una domanda, cosa cambierebbe se anziché fare andare la caldaia a temperature elevate per 2/3 ore la sera, facessi circolare nell’ impianto acqua ad una temperatura inferiore per più tempo, magari 4/5 ore ?

Probabilmente il consumo sarebbe inferiore, ma supponiamo fosse anche uguale, ridurremmo la polvere nelle stanze ?

Uhm, e se riuscissimo a ridurre l’aria secca, sarebbe un passo avanti ? non trovi ?

Hai voglia di fare un’ ultimo esperimento che ti permette di migliorare la qualità della tua vita e risparmiare fin da subito ?

Ok, per prima cosa devi intervenire sul pannello della tua caldaia, alcuni modelli hanno delle manopole una per l’acqua calda ed una per il riscaldamento, le riconosci perché hanno rispettivamente un miscelatore disegnato e un calorifero.

Oppure altri modelli hanno il comando digitale e devi premere sul pulsante per aumentare + o diminuire – la temperatura, il nostro obbiettivo è di portare la temperatura dell’acqua a 55°/60° non di più.

Se hai i selettori dovrai armarti di pazienza dato che non sappiamo nella rotazione di quanto andiamo a diminuire la temperatura e quindi dovrai fare più tentativi, mentre per il digitale man mano che agirai sul pulsante vedrai sul display la temperatura che diminuisce.

Fatto questo ora dobbiamo andare a modificare gli orari di funzionamento del cronotermostato, cosa indispensabile è che sia giornaliero o settimanale.

Quelli con la rotella non vanno bene dato che se hai orari di assenza da casa la cosa non si può fare, ma questo probabilmente lo sai già dato che ogni volta devi agire manualmente sulla regolazione, un consiglio che ti do è di sostituirlo il prima possibile, questo ti permetterà di cominciare a risparmiare fin da subito dato che probabilmente sarà capitato anche a te di uscire di casa dimenticandolo sui 21°C facendo funzionare l’impianto a regime per diverse ore.

Per te che hai il cronotermostato invece puoi cominciare a programmarlo 2 ore prima del solito, poi chiaramente fai dei test, se quando torni a casa la trovi in temperatura desiderata puoi diminuire di mezz’ora e così via, altro accorgimento è quello di non lasciare scendere mai la temperatura sotto i 18°C quando in casa non c’è nessuno, così facendo diminuirai di molto il lavoro che deve fare la caldaia per reintegrare il calore.

Tutto questo, comunque, ha un senso nel caso di un’abitazione mediamente isolata. Cioè che non sia un colabrodo altrimenti tutto il discorso fatto fino ad ora decade, rimane come unico consiglio quello di provvedere quanto prima per migliorare la situazione.

 

P.S. se ti è piaciuto e ritieni che possa essere d’aiuto ad una persona a te cara sei libero di commentare o condividere, la cosa può solo farmi piacere.

P.P.S. se pensi che l’impianto di casa tua abbia bisogno di una diagnosi chiedimi un sopralluogo gratuito senza impegno e valuteremo insieme quali potrebbero’ essere i miglioramenti.