Paesaggio UmidoRicerche mediche e consigli presenti sulle rubriche, on-line e nei media in generale, insistono sull’importanza del raggiungimento del “Clima Ideale” nella propria abitazione, cioè Umidità controllata, per evitare problemi fisici soprattutto a bambini, anziani e a chi ha problemi cardiaci o polmonari.

E’ noto che, trascurare questo aspetto è dannoso, oltre per i motivi già citati, anche per il tuo portafoglio ed il benessere di vita nella propria abitazione.

I tre nemici nella tua casa, derivati dall’umidità, che NON ti permettono di godertela al meglio:

  1. Muffa
  2. Consumi
  3. Salute

Prova a domandarti, come ti senti durante il periodo Primaverile?

Se ci fai caso, è la condizione migliore per il nostro fisico, dove stiamo veramente bene!

Parlo chiaramente delle condizioni climatiche normali, perlomeno, quelle che dovrebbero essere in questo periodo.

Cioè, clima asciutto e non eccessivamente caldo, il passaggio dall’inverno alla primavera dovrebbe essere graduale, permettendo di avere un giusto compromesso tra temperatura e umidità, purtroppo negli ultimi anni questo equilibrio è cambiato radicalmente, creando sbalzi di temperatura, durante tutto il periodo della primavera, che purtroppo incide anche sui nostri cambi di umore e sulla nostra salute.

Come dicevo queste condizioni, a livello fisico, sono quelle che rappresentano il “Clima Ideale”, cioè dove abbiamo un’ottimo rapporto tra temperatura e umidità.

Hai presente quando stai veramente bene, ti alzi la mattina carico e con una spinta di positività che ti spinge ad affrontare la giornata con determinazione?

Questo è merito, in gran parte, anche da fattori accennati prima, quando le condizioni climatiche all’interno ed all’esterno della tua abitazione hanno un requisito ottimale, che ti permettono di avere il giusto comfort e benessere, necessari per vivere in maggiore armonia i momenti della giornata che, tu e la tua famiglia, vivete dentro e fuori casa.

Per  farti un’esempio più chiaro, l’Indice Humidex, rappresenta una tabella dove in base all’aumentare di temperatura e umidità presente nell’aria, il nostro corpo percepisce una temperatura maggiore rispetto a quella misurata, al contrario, se la temperatura diminuisce e l’umidità rimane alta come valore, avremo una sensazione di freddo percepito superiore a quello misurato.

Quante volte ci siamo sentiti dire in risposta all’affermazione “Oggi fa un caldo boia”

……Eh si, è umido”?

oppure, “sono andato a Livigno (o altra città particolarmente fredda) e di giorno c’erano -15°C, però non sembrava dato che lì c’è un freddo secco”?

Questi modi di dire nascondono tutta la verità!

Alti valori di umidità rendono la percezione sul nostro corpo, di una temperatura superiore rispetto a quella reale, nel caso in cui parliamo di caldo, e di una temperatura inferiore nel caso parliamo di freddo, il cosiddetto “Questo freddo Entra nelle ossa”.

Questo problema, quindi, oltre a creare una sensazione fastidiosa sul nostro corpo genera altri inconvenienti, maggiormente nelle abitazioni, con il manifestarsi di muffe sulle pareti. Dovuto al fatto che all’interno dell’abitazione l’aria è ricca di umidità che incontrando punti nelle pareti, maggiormente fredde, condensa bagnandole.

Ti chiederai “ma se in casa ho il riscaldamento acceso, come fanno ad essere fredde le pareti?”

La risposta è dovuta alla cattiva costruzione degli edifici a partire dagli anni ’70 fino agli anni 2000 (dove leggi restrittive, POI, hanno imposto ai costruttori di isolare maggiormente i nuovi fabbricati).

Il boom economico di quegli anni ha aumentato la richiesta di abitazioni nel residenziale, vuoi per furberia e risparmio sui costi, vuoi per mancanza di leggi specifiche, non si è mai dato peso all’importanza di isolare in maniera corretta gli edifici.

Questo tipo di costruzioni, come ti dicevo, non tenendo conto dell’importanza di isolamento, ha portato alla realizzazione di abitazioni senza particolari attenzioni. Una delle cose maggiormente sottovalutate sono i ponti termici, cioè quelle giunzioni che ci sono tra le pareti, tra parete e soffitto o tra parete e finestre. Questi punti non essendo realizzati con criterio permettono al freddo di passare più facilmente all’interno dell’abitazione.

Questo raffreddamento, nelle pareti, avviene nonostante tu abbia l’impianto di riscaldamento funzionante.

Purtroppo questo problema parecchio trascurato crea delle conseguenze fastidiose all’interno della tua casa, prima ti ho elencato i 3 nemici nella tua casa dovuti alla presenza di umidità, ed ora vedremo insieme più nel dettaglio quali sono i problemi che ne derivano.

Muffa, la sua presenza sulle pareti è dovuta all’aria ricca di umidità, spesso la trovi in prossimità delle finestre o negli angoli delle pareti e tra il soffitto.

Le cause maggiori sono dovute alla vita quotidiana vissuta nell’abitazione e dalla nostra respirazione, infatti quando respiri e parli emetti aria umida nell’aria di casa.

Altre fonti che contribuiscono a creare umidità sono:

  1. Mentre cucini
  2. Quando ti fai la doccia

L’aria abbiamo detto, ricca di umidità, quando incontra una parete fredda fa condensare sulla stessa particelle d’acqua presenti nell’aria, bagnandola: e come ci insegna la Biochimica, acqua e clima caldo sono gli ambienti ideali per la crescita di microrganismi che danno il via alla produzione di muffe.

Il problema della muffa in casa, oltre ad essere estremamente fastidioso a livello estetico e di odore, può crearti continue discussioni in famiglia in merito al fatto che dovresti attrezzarti di pennello il prima possibile per migliorare l’aspetto delle pareti.

Ulteriore lato negativo, ma non meno importante, anzi: può generare problemi di salute.

Questa condizione può causare problemi respiratori e potenti allergie, dovute all’inalazione delle spore (in quanto allergeni), addirittura, quelle di alcuni funghi come lo Stachybotrys rilasciano potenti tossine che, nei polmoni, creano infiammazioni e lesioni polmonari, specie nei bambini.

Per chi ne soffre in forma lieve, pur NON essendo una cosa simpatica, può alleviare il disturbo utilizzando i nebulizzatori, mentre in casi più gravi ci sarà bisogno di un trattamento medico più mirato.

Un’altro aspetto da non sottovalutare è quello relativo ai Consumi, infatti la presenza di umidità in casa aumenta la percezione del freddo, che ti costringe ad aumentare il tempo di funzionamento della caldaia e dell’impianto di riscaldamento in generale, costringendoti di conseguenza a consumare più gas, da cui ne deriva una maggiore usura della caldaia con relativi interventi di manutenzione e riduzione del suo ciclo di vita.

Per ovviare a questi problemi potrai prendere spunto da varie soluzioni che vedremo insieme, a seconda della gravità della situazione, diciamo che gli appartamenti  con una cattiva esposizione al sole o quelli del piano terra sono quelli più svantaggiati, se rientri in una di queste casistiche, probabilmente gli accorgimenti che ti darò non potranno esserti molto d’aiuto, in questo caso servirebbe una valutazione più attenta verificando sul posto i vari punti critici per trovare una soluzione più efficace.

Molte persone hanno installato negli ultimi anni impianti di condizionamento, oltre ad essere molto utili per aumentare rapidamente la temperatura negli ambienti d’inverno e nelle mezze stagioni, utilizzati in deumidificazione possono ridurre l’umidità ed eliminare il problema.

Uno strumento molto utile se già si possiede o reperibile a costi non eccessivi sono i deumidificatori portatili, che si possono posizionare negli ambienti più colpiti dalla presenza di muffe.

Il ricambio d’aria negli ambienti è un metodo (della nonna) molto efficace, l’apertura delle finestre aiuta, ma va gestita con criterio: devi avere l’accortezza di chiudere il calorifero dell’ambiente in cui stai ricambiando l’aria, è un’operazione che va fatta nelle ore più calde della giornata e non dev’essere fatta con tempi troppo prolungati, dato che altrimenti abbasseresti troppo la temperatura della stanza in questione dovendo poi, impegnare tanta energia per riportarla a valori ottimali.

Una tecnica che viene utilizzata nelle nuove abitazioni in classe “A” è quella di inserire nell’impianto un recuperatore di calore, dato che, essendo case molto isolate sia sotto l’aspetto di serramenti che di pareti, le probabilità di possibilità di muffe, anche qui, sono alte.

Questo apparecchio permette di effettuare un ricambio d’aria negli ambienti come quello tradizionale, con il vantaggio che l’aria espulsa dall’ambiente preriscalda quella nuova che viene immessa, questo stratagemma permette di risparmiare ulteriormente sui costi relativi ai consumi.

Se gli infissi sono molto vecchi purtroppo i rimedi sono pochi, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista specializzato che potrà indicarti sicuramente la soluzione migliore alle tue esigenze, considera che anche questo settore, come del resto il mio, è pieno di persone che si improvvisano o che se ne approfittano, se sei della zona di Monza, Maurizio Ratti è la persona che fa al caso tuo, ha creato un blog con contenuti molto interessanti relativi agli infissi,  puoi curiosare su Ettal per trovare informazioni di immenso valore date da anni di esperienza sul campo.

Ti chiederai il perchè di questo articolo, da anni ormai mi occupo di impianti residenziali specializzandomi infine in caldaie e impianti di riscaldamento, in numerosi sopralluoghi fatti ho notato che molti appartamenti versano in queste condizioni, le stesse informazioni che ho sempre dato ai mie clienti sono quelle che hai avuto modo di leggere fino ad ora, ritengo che sia giusto, fornire informazioni, non solo a chi deve sostituire la caldaia e quindi viene in contatto con me, ma anche a chi probabilmente si trova di fronte a questo problema, che come accennato prima può creare problemi da non sottovalutare sotto vari aspetti.

In rete ormai, ci sono molti consigli relativi all’eliminazione del problema, intervenendo strutturalmente con lavori di isolamento, che seppur molto efficaci, a volte difficilmente realizzabili sia per un discorso di costi che per problemi di dover mettere d’accordo molte persone se, si abita, in condominio.

Spero, con questo articolo, di esserti stato d’aiuto nel capire quali possono essere gli interventi utilizzabili in maniera semplice per apportare dei cambiamenti migliorativi anche in casa tua.

Nel caso avessi bisogno di altre informazioni, puoi scrivere nei commenti qui in basso e sarà mia premura risponderti nel minor tempo possibile, oppure puoi condividere l’articolo ed in questo caso non solo farai contento il sottoscritto, ma potrebbe essere d’aiuto anche a persone che conosci.

P.S. se invece ritieni di voler avere da parte mia un’analisi più approfondita degli interventi migliorativi, in forma totalmente gratuita a casa tua, puoi inviarmi una mail a: info[chiocciola]caldaiasemplice.com e ti chiamerò entro 24h.

P.P.S. normalmente i sopralluoghi che eseguo sono preceduti da una telefonata conoscitiva che mi serve per capire meglio il problema, dopodichè se lo riterremo opportuno fisseremo un sopralluogo gratuito e senza impegno che avrà una durata di mezz’ora circa e mi permetterà di capire quali possono essere le modifiche necessarie per poterti dare delle informazioni più precise.